Curriculum Vitae

Manager Culturale

MANAGER CULTURALE

Maurizio Pietrantonio è un manager culturale e un musicologo con una formazione artistica e una esperienza di gestione polivalente nel settore dell’organizzazione dello spettacolo. Partito dallo studio del violino, è approdato alla docenza e ad incarichi accademici, consolidando contemporaneamente il curriculum professionale alla guida di prestigiose istituzioni liriche nonchè alla direzione di festival di riconosciuto rilievo nazionale ed internazionale. 

Romano di origini sannite, è stato allievo, al conservatorio di Napoli “San Pietro a Majella”, di Aldo Pavanelli e Riccardo Brengola, seguendo poi, liceale negli anni ‘70, i seminari di direzione d’orchestra di Karlheinz Stockhausen al Teatro Comunale di Bologna e i corsi d’interpretazione violinistica di Riccardo Brengola. A Bologna frequenta il Dams, si avvia alla carriera di critico e musicologo (autore di note di sala per il teatro di San Carlo di Napoli) dopo una esperienza concertistica giovanile.

E’ docente di violino al Conservatorio “Domenico Cimarosa” di Avellino (dall’anno accademico 1980/1981) e poi titolare di cattedra al “San Pietro a Majella” di Napoli (dall’anno accademico 2005/06). E’ incaricato, negli stessi conservatori, anche di insegnamenti, nell’ambito di corsi accademici e di master di I e II livello, in discipline relative alla gestione, alla comunicazione e al marketing dell’impresa culturale.

La sua prima direzione artistica risale agli anni ’80, al festival “Incontri musicali di Scanno”, dove sarà anche componente della giuria del Premio che lì si organizza, per la sezione di Musicologia, presieduta da Massimo Mila.

Negli anni ’90 organizza per oltre 20 anni l’Estate Musicale Sorrentina, il festival di musica da camera, riferimento per gli appassionati di genere e appuntamento per artisti tra i più applauditi sulla scena mondiale, non esclusivamente del repertorio classico. Memorabili restano le presenze, accanto ad artisti ricorrenti nelle varie edizioni come Uto Ughi, Maria Tipo, Marta Argerich, Aldo Ciccolini e Claudio Scimone, di fuoriclasse difficilmente relegabili entro i confini di questo o quel genere come Michel Petrucciani, Uri Caine, Stefano Bollani, Enrico Rava, Danilo Rea, Brad Mehldau, Martial Solal, Richard Galliano, Jim Hall, Lee Konitz e Paolo Fresu.

E’ consulente artistico (1987) delle “Panatenee pompeiane”, prestigiosa rassegna sinfonica-concertistica realizzata nel sito archeologico di Pompei, con il sostegno del Mibact, assistente (1988/89) del Sovrintendente del Teatro di San Carlo di Napoli (responsabile anche delle attività scolastiche e sociali) dove tornerà più tardi (dal 1989 al 2006) nel ruolo di consigliere di amministrazione, prima in rappresentanza della Regione Campania e poi del MIbact.

 Dal 1989 al 1993 è direttore artistico del concorso pianistico internazionale intitolato a Paolo Denza.

Dal marzo 2004 al gennaio 2011 Maurizio Pietrantonio, in qualità di Sovrintendente della Fondazione, guida il Teatro Lirico di Cagliari garantendo un altissimo livello artistico, testimoniato dal numero record degli abbonamenti e dall’interesse costante della critica.

Da segnare in albo d’oro, nel 2005, il riconoscimento al Teatro del Premio Abbiati, per la regia di Stephen Medcalf, dell’opera “Carmen” di Bizet. Ma non è il solo successo: altri si susseguono e tra questi l’importante coproduzione internazionale col Teatro Bolsoj di Mosca nella stagione 2008, nel nuovo pregevolissimo allestimento dell’opera “La leggenda della città invisibile di Kitez e della fanciulla Fevronija” di Rimskij-Korsakov, con la regia di Eimuntas Nekrosius; il nuovo allestimento dell’opera “Gli Uccelli” di Walter Braunfels con la regia di Giancarlo Cobelli e la direzione di Roberto Abbado; il nuovo allestimento di “Falstaff” con la regia di Daniele Abbado e la direzione di Gabriele Ferro; quello de “L’elisir d’amore” con la regia di Michele Mirabella e, ancora, le coproduzioni con il Staatstheater di Karlsruhe, con il Teatro Mariinskj di San Pietroburgo (opera “Semën Kotko” di Sergej Prokof’ev) e, in tempi recenti, la coproduzione de “I Puritani” (2010) con i Teatri Massimo di Palermo e Comunale di Bologna, con la regia di Pier’Alli.

Notevole, infine, il successo riscosso dal Teatro Lirico di Cagliari alla 98° edizione del Festival di Wiesbaden (maggio 2010) col proprio allestimento della “Lucia di Lammermoor”.

Particolarmente apprezzati sono stati i risultati economici della gestione conseguiti nell’attività di Sovrintendente, che ha fatto registrare al Lirico di Cagliari nel corso dei suoi mandati dal 2004 al 2009 sei bilanci in pareggio – unicum nell’intero panorama nazionale – nonostante la sensibile diminuzione delle contribuzioni.

La sovrintendenza di Maurizio Pietrantonio al Lirico di Cagliari si è inoltre notoriamente distinta per una forte attenzione “sociale”, con iniziative volte a favorire la più ampia fruizione del repertorio operistico, e non solo, da parte di un pubblico eterogeneo e con la capacità di interagire con le realtà scolastiche e giovanili e, tra queste, quelle di maggior disagio ambientale.

A tal riguardo, di rilevante interesse la formazione dell’“Orchestra Giovanile di Sant’Elia”, nata nel 2007 con la finalità di guidare i giovani ad essere attori – in veste di strumentisti – e non semplici utenti dell’esperienza musicale. Dopo una fase embrionale il progetto ha trovato pieno compimento nella dimensione transnazionale nel 2008 quando è stato proclamato l’Anno europeo del dialogo interculturale dall’Unione Europea sviluppando una rete di collaborazioni con altri importanti teatri europei – l’Opéra National di Parigi, il MUZtheater di Zaandam (Olanda) e il Magyar Allami Operahàz di Budapest (Ungheria) – impegnati anch’essi in progetti locali orientati ai giovani.

Cagliari con il suo Teatro Lirico si è inserita in tal modo in un progetto culturale e umanitario di respiro europeo aderendo all’iniziativa “Dix mois d’Ecole et d’Opéra”, promosso dall’Opéra di Parigi, con la rappresentazione scenica ad opera dei componenti dell’Orchestra di Sant’Elia, presso l’Anfiteatro de l’Opéra Bastille, dello spettacolo “Romeo e Giulietta” insieme ai giovani francesi, olandesi e ungheresi, esprimendo in tal maniera anche il valore del rispetto reciproco nella differenza linguistica, nazionale e identitaria.

Nell’arco della sua carriera, Maurizio Pietrantonio ha collaborato infine con i nomi più illustri della scena musicale, firmando eventi culturali di riconosciuto pregio e annoverando tra gli ospiti più rilevanti nell’attività svolta al Lirico di Cagliari e al festival di Sorrento, oltre ai già citati artisti, personalità del rango di Maurizio Pollini, Claudio Abbado, Salvatore Accardo, Roberto Bolle, di cui ha accolto i primi “Bolle and Friends”, Antonio Pappano, Yuri Temirkanov, Peter Maag, Sandor Vegh, Frans Bruggen, Yuri Bashmet, Barbara Hendricks, Hélène Grimaud, Josha Bell, Jaen Yves Thibaudet, Arcadi Volodos, Till Fellner, Michel Portal, Shura Cherkassky, Ian Bostridge e Jordi Savall.

Su designazione dell’A.N.Fo.L.S., Associazione Nazionale Fondazioni Lirico Sinfoniche, dal 2005 al 2011 è stato rappresentante della sezione “Musica” nel Comitato ministeriale per i problemi dello spettacolo presso il Ministero per i Beni e le Attività Culturali.

Ha conseguito presso l’Università di Bologna “Alma Mater Studiorum”, Facoltà di Lettere e Filosofia, la laurea magistrale in “Discipline della Musica”, Classe delle lauree magistrali LM-45 Musicologia e Beni Musicali, con tesi in “Progettazione e Gestione delle Attività di Spettacolo” e votazione di 110/110 e lode.

Dal 21 ottobre 2020 è Direttore Generale della Fondazione Ravello.

Ulteriori dettagli

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Docente e Musicista

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Direttore Artistico

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