Maurizio Pietrantonio

MAURIZIO PIETRANTONIO


ALLEGATI
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Gli studi e la carriera di Maurizio Pietrantonio si sono sviluppati nel segno della musica, che ha vissuto nel suo aspetto artistico e soprattutto manageriale.

Nato a Roma, ma di origini campane, ha cominciato fin da giovanissimo lo studio del violino al Conservatorio Statale di Musica “San Pietro a Majella” di Napoli, diplomandosi sotto la guida di Aldo Pavanelli e Riccardo Brengola. Parallelamente, frequentava il liceo scientifico dove si è diplomato. Erano gli anni ’70 e in quel periodo seguiva i seminari di direzione d’orchestra di Karlheinz Stockhausen al Teatro Comunale di Bologna e i corsi d’interpretazione violinistica di Riccardo Brengola, affiancando a ciò l’attività concertistica, su invito di varie associazioni e festivals.

L’interesse per la musica, nella sua visione più completa, lo conduce presto verso la musicologia: pubblica articoli come critico e musicologo nonché libretti di sala per il Teatro di San Carlo di Napoli.

Già dai primi anni ’80 si mette in luce nell’ambiente musicale italiano come fondatore e direttore artistico del festival “Incontri musicali di Scanno” ed è componente della giuria del “Premio Scanno” per la sezione di Musicologia, insieme a Massimo Mila.

Dall’Anno Accademico 1980-81 è docente di Violino al Conservatorio Statale di Musica “Domenico Cimarosa” di Avellino dove, dall’Anno Accademico 2005-06 all’Anno Accademico 2012-13, è anche incaricato alternativamente degli insegnamenti di "Tecniche della Comunicazione", “Marketing, contabilità e controllo di gestione dello Spettacolo”, “Elementi di programmazione per lo Spettacolo” e “Laboratorio di avviamento al Teatro Lirico”, nell'ambito dei corsi accademici di I e II livello.

Dall’Anno Accademico 2013-14, presso il Conservatorio Statale di Musica “San Pietro a Majella” di Napoli, è titolare della cattedra di Violino e incaricato dell’insegnamento di “Progettazione e organizzazione dello Spettacolo” (1°annualità) e, dall'Anno Accademico 2014/15, anche dell'insegnamento di "Economia e gestione dello Spettacolo" (2°annualità) nell'ambito del Master biennale di primo livello in "Comunicazione e Management delle Imprese culturali".

La grande esperienza manageriale comincia nel 1985, quando Maurizio Pietrantonio è nominato direttore artistico dell’Estate Musicale Sorrentina, il festival di musica da camera di cui sarà responsabile sino al 2005, facendone punto di riferimento per gli appassionati di questo particolare genere. Il festival, infatti, diventa ben presto una vetrina di primissimo piano, dove sfilano artisti tra i più applauditi sulla scena mondiale e non unicamente del repertorio classico.

Memorabili restano, a tal riguardo, e già dagli anni Novanta, a fianco di artisti ricorrenti nelle varie edizioni come Uto Ughi, Maria Tipo, Marta Argerich, Aldo Ciccolini e Claudio Scimone, fuoriclasse difficilmente relegabili entro i confini di questo o quel genere come Michel Petrucciani, Uri Caine, Stefano Bollani, Enrico Rava, Danilo Rea, Brad Mehldau, Martial Solal, Richard Galliano, Jim Hall, Lee Konitz e Paolo Fresu.

Nel 1987 l’esperienza professionale si arricchisce con l’incarico di consulente artistico delle “Panatenee pompeiane”, prestigiosa rassegna sinfonica-concertistica realizzata nel sito archeologico di Pompei, con il sostegno del Ministero per i Beni e le Attività Culturali.

Nel biennio 1988-89 Pietrantonio è poi a Napoli, al Teatro di San Carlo, dove ricopre il ruolo di assistente del Sovrintendente ed è responsabile delle attività scolastiche (programmazione ed ascolto guidato del repertorio lirico, sinfonico e cameristico per gli studenti delle scuole di ogni ordine e grado) e sociali (iniziative di decentramento).

Dal 1989 al 1993 è direttore artistico del concorso pianistico internazionale intitolato a Paolo Denza. Gli anni Novanta sono caratterizzati dal forte impegno per la stagione di Sorrento che porta a Pietrantonio vari e importanti riconoscimenti.

Al Teatro di San Carlo torna nel 1999, nel ruolo di Consigliere d’Amministrazione in rappresentanza della Regione Campania. Conserva l’incarico sino al 2002, quando ricopre fino al 2006 quello di rappresentante del Ministero per i Beni e le Attività Culturali.

Dal marzo 2004 al gennaio 2011 Maurizio Pietrantonio, in qualità di Sovrintendente della Fondazione, ha guidato il Teatro Lirico di Cagliari garantendo un altissimo livello artistico, testimoniato dal numero record degli abbonamenti e dall’interesse costante della critica.

Da segnare in albo d’oro, nel 2005, il riconoscimento al Teatro del Premio Abbiati, per la regia di Stephen Medcalf, dell’opera “Carmen” di Bizet. Ma non è il solo successo: altri si susseguono e tra questi l’importante coproduzione internazionale col Teatro Bolsoj di Mosca nella stagione 2008, nel nuovo pregevolissimo allestimento dell’opera “La leggenda della città invisibile di Kitez e della fanciulla Fevronija” di Rimskij-Korsakov, con la regia di Eimuntas Nekrosius; il nuovo allestimento dell’opera “Gli Uccelli” di Walter Braunfels con la regia di Giancarlo Cobelli e la direzione di Roberto Abbado; il nuovo allestimento di “Falstaff” con la regia di Daniele Abbado e la direzione di Gabriele Ferro; quello de “L’elisir d’amore” con la regia di Michele Mirabella e, ancora, le coproduzioni con il Staatstheater di Karlsruhe, con il Teatro Mariinskj di San Pietroburgo (opera “Semën Kotko” di Sergej Prokof’ev) e, in tempi recenti, la coproduzione de “I Puritani” (2010) con i Teatri Massimo di Palermo e Comunale di Bologna, con la regia di Pier’Alli.

Notevole, infine, il successo riscosso dal Teatro Lirico di Cagliari alla 98° edizione del Festival di Wiesbaden (maggio 2010) col proprio allestimento della “Lucia di Lammermoor”.

Particolarmente apprezzati sono stati i risultati economici della gestione conseguiti nell’attività di Sovrintendente, che ha fatto registrare al Lirico di Cagliari nel corso dei suoi mandati dal 2004 al 2009 sei bilanci in pareggio - unicum nell'intero panorama nazionale - nonostante la sensibile diminuzione delle contribuzioni (v. anche il Censimento Ufficiale del Ministero Vigilante con comparazione dell'attività economico/gestionale delle Fondazioni Liriche italiane dal 2004 al 2009).

La sovrintendenza di Maurizio Pietrantonio al Lirico di Cagliari, articolatasi dal 2004 al 2011, si è inoltre notoriamente distinta per una forte attenzione “sociale”, con iniziative a favore della più ampia e partecipata fruizione del repertorio operistico, e non solo, da parte di un pubblico il più eterogeneo possibile e con la capacità d’interazione con le realtà scolastiche e giovanili cittadine e regionali e, tra queste, quelle di maggior disagio ambientale.

A tal riguardo, di rilevante interesse la formazione dell’“Orchestra Giovanile di Sant’Elia”, nata nel 2007 nell’ambito di una stagione progettuale che si è svolta nel segno della vocazione del Teatro Lirico di Cagliari come attore di sviluppo culturale, sociale ed economico nel territorio.

Il progetto è stato quello di guidare i giovani a impadronirsi del mondo della cultura musicale, portandoli a sviluppare un ruolo attivo - in veste di strumentisti - che superasse quello di semplici utenti dell’esperienza musicale. Nella sua fase embrionale, il progetto elaborato dal Lirico di Cagliari ha sviluppato sinergie con altri soggetti istituzionali e della società civile che sono entrati a far parte del partenariato di progetto, dando un apporto efficace in termini di professionalità e organizzazione.

Il progetto ha trovato pieno compimento nella dimensione transnazionale nel 2008 quando è stato proclamato l’Anno europeo del dialogo interculturale dall'Unione Europea.

In quest’ambito il Teatro Lirico di Cagliari ha sviluppato una rete di collaborazioni con altri importanti teatri europei - l’Opéra National di Parigi, il MUZtheater di Zaandam (Olanda) e il Magyar Allami Operahàz di Budapest (Ungheria) - impegnati anch’essi in progetti locali orientati ai giovani.

Cagliari con il suo Teatro Lirico si è inserita in tal modo in un progetto culturale e umanitario di respiro europeo aderendo all’iniziativa “Dix mois d’Ecole et d’Opéra”, promosso dall’Opéra di Parigi, con la rappresentazione scenica ad opera dei componenti dell’Orchestra di Sant’Elia, presso l’Anfiteatro de l’Opéra Bastille, dello spettacolo “Romeo e Giulietta” insieme ai giovani francesi, olandesi e ungheresi, esprimendo in tal maniera anche il valore del rispetto reciproco nella differenza linguistica, nazionale e identitaria.

Nell’arco della sua carriera, Maurizio Pietrantonio ha collaborato infine con i nomi più illustri della scena musicale, firmando progetti culturali di riconosciuto pregio e annoverando tra gli ospiti più rilevanti nell’attività svolta al Lirico di Cagliari e al festival di Sorrento, oltre ai già citati artisti, personalità del rango di Maurizio Pollini, Claudio Abbado, Antonio Pappano, Yuri Temirkanov, Peter Maag, Sandor Vegh, Frans Bruggen, Yuri Bashmet, Barbara Hendricks, Hélène Grimaud, Josha Bell, Jaen Yves Thibaudet, Arcadi Volodos, Till Fellner, Michel Portal, Shura Cherkassky, Ian Bostridge e Jordi Savall.

Su designazione dell’A.N.Fo.L.S., Associazione Nazionale Fondazioni Lirico Sinfoniche, dal 2005 al 2011 è stato rappresentante della sezione “Musica” nel Comitato ministeriale per i problemi dello spettacolo presso il Ministero per i Beni e le Attività Culturali.

Ha conseguito, infine, presso l'Università di Bologna "Alma Mater Studiorum", Facoltà di Lettere e Filosofia, la laurea magistrale in “Discipline della Musica”, con tesi in “Progettazione e Gestione delle Attività di Spettacolo” e votazione di 110/110 e lode.